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Analecta Gregoriana

Direttore: Sergio Paolo Bonanni

I testi che costituiscono la collana sono il frutto di studi e ricerchecondotti da Professori o candidati al dottorato della Pontificia Università Gregoriana, e riguardanoSacra Scrittura, Teologia, Patristica, Diritto Canonico, Filosofia, Storia Ecclesiastica, Ecumenismo, Religioni non cristiane. Dal 1930 la collana ha pubblicato più di 300 volumi in 6 lingue: inglese, francese, tedesco, italiano, latino e spagnolo.



185 Il volere umano nel pensiero di Vladimir Jankélévitch

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Pittau Franco

Il volere umano nel pensiero di Vladimir Jankélévitch

 “Analecta Gregoriana” 185

1972, pp. XVI– 256

978-88-7652-156-0  

€15.00
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Vladimir Jankélévitch nato nel 1903 da genitori russi nel 1933 consegue il dottorato con due tesi, un a fondamentale è L’odissée de la con science dans la dernière philosophie de Schelling, l’altra complementare s’intitola Valeur et signification de la mauvaise con science. Queste opere contengono già molti spunti e dimostrano una certa sensibilità di moralista. Intanto dopo aver insegnato in vari licei arrivò la seconda guerra mondiale e nonostante faccia parte della Resistenza contro i tedeschi, continua a scrivere: a Lione nel 1942 vengono pubblicate Du mensogne e Le nocturne. Scrive nelle sue opere che quelli erano tempi in cui si combatteva per una speranza assurda e contro ogni buon senso non si voleva capitolare; tempi in cui gli eroi della resistenza sapevano morire senza parlare, nonostante i più feroci supplizi. Autore prolifero fu anche musicologo e strumentista. Jankélévitch vede la dignità dell’uomo nella sua azione, sottolineando l’importanza della libertà come fondamento della soprannaturalità umana, in quanto ci permette di superare le tendenze della nostra natura e di dedicarci all’ideale dell’amore. In una trattazione morale, si presuppongono le caratteristiche della volontà, la sua libertà il suo potere e i suoi limiti considerazioni piuttosto a carattere fenomenologico. L’attenzione dell’autore si concentra invece sull’analisi dell’agire umano, le sue qualità intime, dunque invece di vedere la dottrina morale già costituita la vede nel suo rapportarsi a questo centro soggettivo che è la volontà.

 

 

184 Organized religion according to Dr S. Radhakrishnan

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Urumpackal Thomas Paul

Organized religion according to Dr S. Radhakrishnan

 “Analecta Gregoriana” 184

1972, pp. XX – 284

978-88-7652-155-3  

€15.00
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The church in India is in duty bound to investigate and as far as possible of the religious values found in Hinduism the religion of the great majority of the Indian people which embodies the “most searching quest in the natural order if the Divine that the world has known”. The results of this investigation will show the way, towards an indigenous theology, which is a pressing need of Christianity in India. In India we are experiencing in every walk of life a peaceful revolution; in economics and politics the old views are giving way to new ones; in religion, ancient monistic views are re-interpreted and are posing a challenge to every other religion with renewed vigour and self-confidence. Many influential Hindu theologians today favour some kind of monism. Dr Sarvepalli Radhakrishnan is undoubtedly the best known of all these modern Hindu thinkers. His position has become significant to resurgent Hinduism because he has attempted, with considerable success, to modernize Sankara who is the universally accepted St. Thomas of Hinduism. Like Sankara he is trying to restate the eternal meaning of the Hindu religions. If Sankara’s mission was to the Hindus alone, Radhakrishnan’s is to the entire world. In recent years Christian intellectuals of India are showing a growing interest in him, because he evaluates every point in Christian theology in the light of the re-interpreted religion of the Upanishads.

 

183 L’ortodossia e la grammatica

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Angelini Giuseppe

“Analecta Gregoriana” 183

1972, pp. XXIV – 308

978-88-7652-154-6  

€15.00
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Perchè uno studio sulla teologia trinitaria di Prepositino? Di questo maestro del XII secolo che a mala pena merita una citazione nei manuali più informati, come colui che negò che si dessero “proprietà” in Dio?. Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un notevole risveglio di interesse per la teologia del XII secolo per questa prima rinascita intellettuale dell’occidente latino, anteriormente alla grande scolastica. Ma di tale interesse hanno goduto finora  maestri e scuole della prima metà del secolo, periodo nel quale il tema trinitario fu oggetto di vivacissimo dibattito e diede luogo a prese di posizione estremamente varie e controverse. Al contrario la scolastica della seconda metà del secolo, le ragioni di continuità e di discontinuità tra il fervoroso risveglio del XII secolo e la grande scolastica è stato oggetto di grande interesse. Prepositino si presentava a priori come rappresentante significativo di questo periodo; di lui già M: Grabmann diceva di raccogliere una specie di condensato della dottrina comune dei maestri parigini del XII secolo. La sua Somma compare in larghi frammenti come citazione esplicita o implicita nella trattazione dedicata alla Trinità dalle Somme di Guglielmo di Auxerre e di Fratello Alessandro. Il suo nome è l’unico tra quelli della sua stessa generazione che appare ripetutamente negli scritti di Tommaso, Alberto Magno e Bonaventura. 

 

182 L’attività e la politica missionaria della direzione della London Missionary Society 1705-1820

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Turtas Raimondo

“Analecta Gregoriana” 182

1971, pp. XVI – 336

978-88-7652-153-9  

€20.00
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Nel 1705, anno di fondazione della London Missionary Society, la partecipazione dei protestanti all’attività missionaria era ancora insignificante. Venticinque anni dopo la situazione appariva in via di trasformazione: erano state costituite alcune fra le Società missionarie più note, circa 500 missionari erano stati invitati tra i pagani e ben 198 stazioni erano state aperte. A detta di Kenneth Latourette il XIX secolo sarà il “The Protestant Century”. La presente ricerca si occupa dell’attività e della politica missionaria della Direzione della London Missionary Society durante i suoi primi 25 anni di attività, sulla sua storia “interna” descrivendone la fondazione e la propria organizzazione, la sua evoluzione e il progressivo adattamento alle varie situazioni sia in patria che fuori. Per condurre una simile indagine, occorre fissare l’attenzione sulla direzione che risiedeva a Londra vista come centro del pensiero, di decisione e di guida del lavoro svolto dai missionari.  La prima parte di questo lavoro è dedicata all’attività missionaria dei Direttori, la seconda alla loro politica missionaria. Il tutto entro il limite cronologico dei primi 25 anni di attività.

 

 

181 Le mariage présumé

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Mullenders Joannes

“Analecta Gregoriana” 181

1971, pp. XVI – 156

978-88-7652-152-2  

€10.00
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«L’Eglise, au cours de son pélegrinage, est apple par le Christ à cette réforme permanente don’t elle a perpétuellement besoin en tant qu’institution humaine et terrestre. Si done, par suite des circonstances, en matière morale, dans la discipline ecclésiastique, ou même dans la formation de la doctrine, qu’il faut distinguer avec soin du dépôt de la foi, il est arrvé que, sur certains points, on se soit montré trop peu attentif, il faut y remédier en temps opportun d’une facon appropriée».Vatican II nous invite à adapter autant que possible la formulation de la doctrine de l’Eglise et la discipline ecclésiastique aux besoins de notre époque comme aux diverses cultures. Un des problèmes les plus graves que rencontrent les missionnaires est celui de l’adaptation aux cultures indigene de la legislation canonique concernant le contrat de marriage. C’est pourquoi nous avons voulu étudier le development d’une théorie particulière de la formation du lien conjugal à travers l’histoire du marriage présumé. Sans nous arrêter à quelques definitions totalement inadéquates, nous pourrions synthétiser comme suit les definitions du marriage présumé, généralement admises par les auteurs: «Un marriage contracté, non par échange explicite su consentement mutual, mais par échange présumé de ce même consentement; la présomption de droit est basés sur des probabilités qui excluent toute preuve du contraire».

 

La trascendenza della grazia

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Ruini Camillo

“Analecta Gregoriana” 180

1971, pp. XX – 366

978-88-7652-151-5  

€20.00
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L’indole soprannaturale della salvezza  che ci è offerta in Gesù  Cristo costituisce uno dei temi più studiati e dibattuti dalla teologia cattolica in questo secolo. Nel complesso degli studi sull’argomento occupa un posto rilevante l’interpretazione di S. Tommaso al punto che le controversie su di essa hanno spesso finito per identificarsi praticamente con quelle di ordine speculativo e sistematico. I termini del problema di fondo sono quelli del rapporto della visione di Dio, della grazia santificante e delle perfezioni infuse che le accompagnano, alla natura degli esseri intelligenti creati. Al centro del dibattito è il fine della visione inteso come vertice dell’ordine soprannaturale: per quali motivi in che misura e quali siano invece gli aspetti per cui debba dirsi immanente rispetto ad essa. Compaiono così i temi delle forze, delle esigenze, della capacità e delle tendenze che appartengono naturalmente alla creatura intellettuale. All’interno della teologia cattolica il ridestarsi di un acuto interesse per la questione ha coinciso con il sorgere di tentativi di rivalutazione dell’immanenza della grazia, che quanto al pensiero di S. Tommaso hanno avuto per base soprattutto il desiderio naturale della visione di Dio.

 

La "persona standi in iudicio" en la legislacion eclesiastica

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Figueroa Rafael

“Analecta Gregoriana” 179

1971, pp. XXIV-296

978-88-7652-150-8  

€15.00
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La import ancia del concepto de persona standi in iudicio deriva de dos hechos fundamentales. Segùn el can. 1709 § 1 el juez o el tribunal, antes de admitir o rechazar una demanda, estàn obligados a examinar si tienen competencia y si el actor posee la legitima persona standi in iudicio. La parte no puede ser admitida al juicio si cerece de ella; es, por consiguiente, un elemento o condiciòn indispensabile en la actividad procesal. A su vez, el can. 1892, 2° establece que una sentencia es insanablemente nula, si una de las partes no tiene «persona standi in iudicio». Por lo tanto las consecuencias juridicas que dimanan de su existencia son importantisimas, pues de la misma depende no sòlo el principio del proceso, sino tanbién la validez de la sentencia. En el aňo 1946 la Comisiòn de Intérpretes del C.I.C. diò una respuesta quel lamò poderosamente la atenciòn de los canonistas, suscitando en ellos no poca admiraciòn. La respuesta de la Comisiòn se referia a la pregunta sobre la validez o numida de una sentencia en la cual habìa sido actor una persona inhàbil segùn el can. 1971 § 1,1; specificamente, por carecer de « persona standi in iudicio» a tenor del can. 1892,2.

 

La cura pastorale in Antiochia nel IV secolo

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Rentinck Pietro

“Analecta Gregoriana” 178

1970, pp. XXIV-356

978-88-7652-149-2  

€15.00
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Il presente studio vuole osservare come la Chiesa ha realizzato il lavoro apostolico nel passato, precisamente nella Antiochia del IV secolo. Si pone la domanda quali mezzi la chiesa di Antiochia ha usato nella sua cura pastorale e quale è stata la loro efficacia per trasmettere il messaggio della salvezza agli uomini e per far mantenere e crescere la fede nelle singole anime. Per questo periodo ci è rimasta un’abbondanza di fonti riguardanti Antiochia ma non c’è un’opera specialee che tratta i problemi e le strutture della cura pastorale, occorre dunque dedurre gli elemnti costitutivi da fonti di diversa natura. Fra queste le fonti di autori pagani forniscono solo poche notizie, stupisce infatti come la religione cristiana non abbia attirato l’attenzione di Libanio. Tra le fonti le più importanti sono le opere di Teodoro di Mopsuestia che probabilmente ha predicato le sue omelie catechetiche quando era sacerdote in Antiochia. La fonte più abbondante sono le omelie e le altre opere di San Giovanni Crisostomo. Il materiale fondamentale di questa ricerca proviene dunque dalle fonti e secondariamente sono considerati gli studi già esistenti.  

 
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